L'ospedale civile di Cavarzere
Dall’ospedale alla Cittadella
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Data 10/01/2012 La nuova scheda della Salute parla della terapia del Diabete. Continua... |
L’ospedale è nato nel 1882 dopo l’alluvione dell’Adige che interessò le zone di Cavarzere e del Polesine, in particolare le città di Adria e Rovigo. All’epoca, oltre all’inondazione ci fu anche una grave epidemia di colera per cui si rese necessaria la realizzazione di un ricovero per dare accoglienza e curare i numerosi malati. A sostenere economicamente il progetto della costruzione dell’ospedale fu un privato, Marcellino Sacchetto. La struttura ospedaliera, che venne costruita con un finanziamento pari a 80 mila lire, era dotata inizialmente di sessanta posti letto a cui se ne aggiunsero ben presto altri trenta per gli infettivi, per cui fu realizzato un padiglione a parte. Fin dai primi anni della sua fondazione, l’ospedale venne gestito col supporto delle suore di Maria Bambina, che si dedicarono soprattutto al reparto dei dementi. Le prime specialità introdotte furono Medicina e Chirurgia, per cui nel 1896 si registravano mediamente un centinaio di presenze. A queste si aggiunse il Manicomio che venne soppresso nel 1903. Nel 1938, la struttura ospedaliera poteva vantare di una presenza media di cinquecento malati l’anno, mentre nel 1951 se ne registravano circa tremila. Nel 1971 venne progettato il monoblocco con un finanziamento pari a 550 milioni. Ma il progetto fu rivisto successivamente per dar vita ad una piastra per i servizi poliambulatoriali. I lavori ebbero inizio nel 1977 con una spesa che salì a 2 miliardi e 250 milioni.
Fonte: “1882-1982 Centenario dell’ospedale di Cavarzere” di Rolando Ferrarese, 1982.
